Fabio Mauri, metafora del cammino della memoria della Shoah

Publication date

2008-12

Authors

Zevi, Luca

Editors

Advisors

Supervisors

DOI

Document Type

Article
Open Access logo

License

Abstract

L’articolo prende le mosse da Fabio Mauri, artista dallo sviluppo emblematico che conosce in un certo punto alcune fotografie di Auschwitz che contribuiranno alla sua formazione e ‘liberazione’. Un simile percorso ha vissuto la memoria della Shoah, dall’oblio e l’amnistia togliattiana dell primo dopoguerra fino alla graduale presa di coscienza, e infine all’istituzione del Giorno della Memoria. Alcuni momenti e le discussioni e i concorsi che hanno accompagnato la loro costruzione mostrano quest’evoluzione, con i relativi rischi di spettacolarizzazione. Si discutono fra l’altro i vari approcci di Yad Vashem, il Museo “Monumento al Deportato” di Carpi, il museo e il monumento a Berlino, il Parco dei Caduti di Roma-San Lorenzo e Yad Layeled. Infine, si presentano le idee che si sperano realizzabili nel Museo Nazionale della Shoah di Roma.

Keywords

Ebraismo, colonialismo, diaspora, leggi razziali, fascismo, monumenti

Citation