Per un’etica della traduzione. Il problema della comprensione e dello stile nel rapporto tra Primo Levi e Franz Kafka
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Publication date
2014-10
Authors
Castore, Antonio
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Document Type
Article
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Abstract
La traduzione del Processo di Kafka, uscita per Einaudi nel 1983, segna un momento importante del
percorso umano, letterario e di pensiero di Primo Levi. Qui essa verrà discussa come accesso
privilegiato ad un rapporto, quello tra i due scrittori, intimamente dialogico, capace di mettere in luce
nodi chiave della scrittura di Levi, del suo atteggiamento di lettore e, in ultima istanza, del suo
pensiero circa il rapporto tra letteratura e realtà, tra dicibile e indicibile. Spazio paradossale di un
incontro vissuto come ‘urto’, che mette a rischio la propria integrità, la traduzione diventa anche il
luogo, estremamente problematico, dell’accoglienza e del manifestarsi della differenza, rivelandosi in
ultima istanza carica di una forte valenza etica. Il saggio, attraverso un confronto costante tra la pratica
traduttiva di Levi e i suoi interventi critici sul tema, riletti alla luce della riflessione teorica di Paul
Ricoeur, intende tracciare l’abbozzo di un discorso, che Levi non fece, compiutamente, sull’etica del
tradurre. In particolare, tale discorso non potrà non toccare nodi cruciali del mondo di Levi,
muovendosi in quello spazio stretto in cui precise scelte stilistiche incontrano l’imperativo del
comunicare – e del comprendere – e, al tempo stesso, l’ansia per l’insufficienza della parola e del
pensiero.
Keywords
Kafka, Levi, <i>Processo</i>, Ricoeur, traduzione, etica, comprendere, comunicare, stile, indicibile, perturbante