Un modo diverso di dire io. La presenza dei libri nelle opere di Primo Levi
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Publication date
2014-10
Authors
Prosenc, Irena
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Document Type
Article
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Abstract
Nei testi autobiografici di Primo Levi si osserva una notevole presenza di libri, intesi come oggetti
concreti, come opere letterarie e come nozioni legate a contenuti autobiografici. Levi si analizza come
autore e come lettore, mettendo in pratica il suo motto di “riconoscere, analizzare e pesare”. In quanto
lettore, è portatore di nozioni astratte derivanti dalle sue letture, ma anche proprietario di libri che lo
accompagnano in vari periodi della sua vita e rappresentano una parte cospicua del suo bagaglio nelle
peregrinazioni attraverso l’Europa del dopoguerra. L’immagine più chiara del Levi lettore si forma
nell’antologia personale La ricerca delle radici, in cui la scelta dei brani si basa principalmente su motivi
autobiografici. Nella narrazione autobiografica leviana, i libri e la lettura hanno un ruolo importante
nella rievocazione e testimonianza degli eventi passati, e ricevono la stessa attenzione accordata agli
altri oggetti, persone e luoghi. Dopo l’esperienza disumanizzante di Auschwitz, la lettura viene
presentata come un modo per tornare alla civiltà e riacquisire la propria identità. La cultura ‘ibrida’ di
Levi comprende dei classici della letteratura italiana, ma anche manuali di ch
Keywords
Primo Levi, libri, lettura, autobiografia, antologia